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La carta
di circolazione contiene tutte le caratteristiche tecniche rilevanti del
veicolo e le associa al numero di targa e al numero di telaio. Contiene
anche il nome del proprietario del veicolo, ma non fa fede sotto questo
aspetto, perché il Dtt (Dipartimento dei trasporti terrestri, la ex
Motorizzazione) intesta la carta di circolazione a chi si dichiara
proprietario, senza effettuare alcun controllo.
Il documento va tenuto a bordo del veicolo (articolo 180 del Codice della
strada), pena una multa di 32 euro e l'obbligo di esibirlo in un posto di
polizia entro il termine indicato dagli agenti nel verbale (chi non si
presenta rischia come minimo una multa di 327 euro).
A bordo del veicolo devono sempre trovarsi anche il certificato di
assicurazione RC auto (multa di 32 euro per i trasgressori) e il tagliando
della stessa polizza assicurativa (che deve essere esposto sul parabrezza,
pena una multa di 19 euro). Anche questi documenti, se mancanti durante un
controllo delle forze dell'ordine, devono poi essere esibiti in un ufficio
di polizia.
Le targhe identificano il veicolo, devono essere sempre due (tranne che per
i motoveicoli, i veicoli in circolazione di prova e quelli con
immatricolazione provvisoria) e devono essere perfettamente leggibili almeno
nel numero. Le altre indicazioni contenute nelle due fasce laterali blu
della targa (l'attuale modello di targa, distribuito dall'inizio del 1999),
come per esempio la sigla della provincia di residenza dell'intestatario e
l'anno di prima immatricolazione, non sono invece obbligatorie, per cui la
loro mancanza non comporta alcuna sanzione. |